RADIOATTIVITÀ NEI FUNGHI/PROGRAMMA DI MONITORAGGIO NAZIONALE DELLA RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE.

Si informa, per opportuna conoscenza che, a seguito delle analisi di spettrometria gamma effettuate su un campione di fungo del tipo Xerocomus Badius prelevato nell’ambito del Piano di monitoraggio nazionale della radioattività ambientale presso il comune di Meugliano (TO) località Lago di Meugliano (verbale ASL TO4 n. 01GFGJ/2017 del 29/09/2017), sono stati rilevati livelli significativi di radioattività (Cs-137). Si tratta di concentrazioni di attività che superano il livello di 600 Bq/kg stabilito dalla Raccomandazione (2003/274/CE) del 14 aprile 2003, limite valido per l’importazione el’esportazione fuori dalla comunità europea.
Si deve osservare tuttavia che, anche in caso di contaminazioni radioattive dell’entità orasegnalata, in virtù del fatto che il fungo non può considerarsi un alimento centrale nella dieta tipodella popolazione non c’è da attendersi, anche nello scenario peggiore, un significativo impatto radiologico sulla popolazione stessa: stime fatte in diversi studi scientifici portano a valutare che per il consumo di questi funghi non possa essere superato il valore di dose efficace di 10 mSv (l’1% del limite di legge e soglia di non rilevanza radiologica, stabilita dal D. L.vo 230/95). Ad ogni modo, sulla base dei dati ottenuti, si dovrebbe a nostro avviso sconsigliare il consumo di Xerocomus Badius, specie nota da tempo per le sue caratteristiche ipercaptanti per il radiocesio. A titolo precauzionale si potrebbe estendere la misura al solo Rozites caperata, altra specie notoriamente ipercaptante. Si ritiene però che tale misura precauzionale non dovrebbe in ogni caso essere estesa automaticamente alle altre tipologie di fungo. La maggior parte delle altre specie fungine, tra cui adesempio il ben noto Boletus edulis (porcino), presentano infatti normalmente concentrazioni moltoinferiori anche quando condividono il medesimo ambiente della Rozites o del Badius.Per quanto riguarda l’origine della contaminazione radioattiva, essa può senz’altro essere fatta risalire ancora all’evento Chernobyl.

13/11/2017 16:11 a cura di Comune di Albiano d'Ivrea (0 commenti)

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