Segnalazione presenza di zecche sul territorio.

A seguito delle segnalazioni pervenute in merito alla numerosa presenza di zecche sul territorio, si allega alla presente la locandina elaborata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ove sono indicati alcuni comportamenti da adottare. Nello specifico viene fatta una breve descrizione dei due tipi di zecche precisando per ognuna quali sono gli ospiti abituali, qual’é il loro ciclo di sviluppo, il loro l’habitat ideale, la loro alimentazione e quali sono le malattie trasmesse all’uomo e come fare per difendersi.
Con la presente si precisa che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e in alcuni casi particolari anche il Dipartimento dell’Università di Medicina Veterinaria di Torino, sono disponibili all’identificazione di tutte le zecche testando l’eventuale presenza di patogeni di quelle che hanno interessato dei minorenni o adulti di oltre 70 anni; su richiesta medica vengono testate anche le zecche che hanno interessato persone adulte che non rientrano nei casi citati (L’Istituto, gratuitamente, provvederà all’identificazione della zecca e, in tutti i casi di soggetti minorenni o di età superiore a 70 anni o su specifica indicazione del medico in caso di soggetto adulto, alla ricerca dei principali patogeni trasmessi (Borrelia burgdorferi s.l., Rickettsia spp, Anaplasma spp, Flavivirus).

Le zecche che hanno interessato le persone di età compresa tra i 18 e 70 anni, vengono conservate e, sempre su richiesta del medico, in caso di sintomi, l’Istituto procede alla ricerca dei patogeni. Per l’invio dei campioni all’Istituto IZS è necessario attenersi alla seguente procedura :
- conservare la zecca integra in alcool non denaturato 70% (non utilizzare alcool rosa) o congelata e inviarla all’Istituto sopracitato insieme alle due schede previste per l’accettazione che può essere scaricata al sito http.//www.izsto.it/index.php?option=com_attachments&task=download&id=299 mod. 40IZ373 (verbale campioni-sanità animale) e mod. 40DG330 (scheda accompagnamento zecca);
- inviare tutto all’indirizzo “CEA – Centro Encefalopatie Animali – Via Bologna, 148 – 10154 Torino (e-mail cea@izsto.it ; tel. 0112686262-296).

Il verbale campioni-sanità animale (mod. 40IZ373) dovrà essere compilato, timbrato e firmato dal Medico Veterinario o dal Medico di Medicina Generale o dal Medico Pediatra (sia appartenente ai servizi dell’ASL o Convenzionato sia libero professionista), pre-registrandosi come utenti sull’applicativo SIGLA web2 (http://siglaweb2.izsto.it/SiglaWEB/login.do). Gli esiti degli esami saranno consultabili e scaricabili dal Medico richiedente previo accesso diretto all’applicativo.

Si porta inoltre a conoscenza che sono già stati attivati i provvedimenti possibili (trattadosi di una situazione atipica ed eccezionale legata alle particolari condizioni climatiche primaverili che ha favorito lo sviluppo e la eccessiva proliferazione del parassita, situazione che sicuramente si attenuerà con il caldo e che potrebbe ripresentarsi in autunno) inviando i parassiti prelevati lungo i sentieri al Dipartimento di Parassitologia dell'Università di Torino per la corretta identificazione e per escludere la possibilità vengano trasmessi patogeni ai soggetti parassitati. Sempre all'Università si è inoltre richiesta la collaborazione per la necessaria indagine epidemiologica, indagine utile/necessaria per individuare le possibili cause ( presenza di selvatici che fungono da serbatoio, condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo, assenza di antagonisti naturali, trascuratezza del territorio, ecc ) e per trovare eventuali rimedi per evitare che il problema si ripresenti o perlomeno fare in modo che si presenti in forma meno drastica.

In collaborazione con il Dipartimento dell’Università degli Studi della Facoltà di Medicina Veterinaria si procederà ad effettuare anche apposite valutazioni nelle zone particolarmente infestate, per le quali risulteranno utili tempestive segnalazioni da parte dei Comuni interessati. Si precisa inoltre che in caso di presenza di zecche negli ambienti confinati e/o rispettive pertinenze, secondo quanto stabilito dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte con nota del 06.11.1996 prot. n. 7028748/767, gli interventi di disinfezione e disinfestazione nelle aree pubbliche sono a carico degli Enti Locali (Comuni) mentre nelle altre aree sono a carico dei soggetti privati che li promuovono; viene comunque consigliato di procedere in maniera congiunta e coordinata e di coinvolgere anche eventuali proprietari confinanti.

Vedi la locandina.

26/06/2018 15:52 a cura di Comune di Albiano d'Ivrea (0 commenti)

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